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Michael Joseph Jackson, “il re del pop”, cantante, ballerino, cantautore, coreografo, compositore, musicista, arrangiatore, produttore discografico, sceneggiatore, uomo dai mille volti e dalle mille contraddizioni, muore a 50 anni, il 25 giugno del 2009, a Los Angeles. La notizia ha fatto il giro del mondo lasciando increduli, ancora oggi, milioni e milioni di fans, celebrità e gente comune, accomunando tutti in un lutto universale. Una morte che si tinge di giallo, non sono ancora chiare, infatti, le cause del decesso. La polizia di Los Angeles sta effettuando le indagini su cui però vi è il massimo riserbo. Si parla di abuso di farmaci. È noto che Jackson facesse largo uso di farmaci di vario tipo, un cocktail che può essere stato letale. È stato dichiarato che Michael aveva abusato di diverse medicine prescritte dal medico curante, tra cui Xanax, Demerol e Zoloft. Molti media americani riportano oggi che Jackson si sarebbe iniettato una dose eccessiva di un farmaco sintetico chiamato “Demerol”, un narcotico che avrebbe effetti simili alla morfina. L'avvocato Brian Oxman, portavoce della famiglia Jackson, ha dichiarato alla Cbs: «Avevo messo in guardia tutti coloro che ho potuto mettere in guardia e li ho avvertiti che un giorno Michael Jackson non si sarebbe svegliato», riferendosi alle medicine prescritte al cantante. Tarak Ben Ammar, ex manager e amico di Michael Jackson sostiene che sono stati «i medici che lo hanno curato nel corso della sua carriera, che hanno distrutto il suo volto, che gli hanno dato medicine per alleviare le sue sofferenze». Ben Ammar lancia accuse ai medici che in questi anni hanno curato il re del pop traendo «vantaggio dalla sua ipocondria». In ogni caso si dovrà aspettare l’esito dell’autopsia che non sarà reso noto prima si 3 – 4 settimane. Jacko lascia i suoi fans proprio nel momento del suo rilancio. Era in programma un tour di cinquanta concerti che l'avrebbero riportato al centro della scena musicale, a partire da Londra. Il 5 marzo 2009, Michael Jackson aveva tenuto una conferenza stampa all'arena O2 di Londra (alla quale erano presenti oltre 2000 fan), in cui aveva annunciato di aver programmato una decina di concerti nell'arena O2 nel luglio successivo. Qualsiasi opinione si possa avere di Jackson, figura ambigua e controversa, non si può non riconoscere la sua “grandezza artistica”. Una cosa è certa, è una grande perdita per scena musicale mondiale: Jacko ci mancherai!
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