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Sérgio Santos Mendes, nasce a Niteroi, in Brasile l’11 febbraio del 1941 ed è un vincitore del Grammy Award della musica brasiliana. Da piccolo frequentò il conservatorio locale con la speranza di diventare pianista. Dopo il diploma il suo interesse verso il Jazz diveniva sempre maggiore ed iniziò a suonare nei night club alla fine degli anni ’50 con lo stile bossanova, un jazz contaminato dalla samba. In queste circostanze conobbe molti artisti brasiliani come Antonio Carlos Jobin e con questi suonò in giro per il Brasile. Mendes sposò Gracinha Leporace, che farà da sottofondo vocale per molte sue canzoni e nel 2006 canterà con in Black Eyed Peas la nuova versione di Mas Que Nada. Mendes formò il suo primo gruppo, il Sexteto Bossa Rio ed incise Dance Moderno nel 1961. Mentre girava l’Europa e gli Stati Uniti registrò degli album con Cannonball Adderley ed Herbie Mann e suonò con Carnegie Hall. Nel 1964 Mendes si trasferì definitivamente negli Stati Uniti e con il suo nuovo gruppo, i Brazil '65, firmò un contratto con la Capitol Records e con la Atlantic Records. Quando i risultati di vendita non furono brillanti Mendes rimpiazzò la sua vocalist brasiliana Wanda de Sa con la peculiare voce di Chicago Lani Hall (che imparò i pezzi portoghesi via fonetica), scisse i contratti precedenti e ne firmò uno nuovo con la A&M di Herb Alpert, con la quale registrò Sergio Mendes and Brasil '66. L’album ottenne il platino grazie al trascinante singolo Mas Que Nada, una cover di Jorge Ben. Mendes continuò a registrare album di discreto successo, ma fu soltanto nel 1983, che Never Gonna Let You Go bissò il successo di Sergio Mendes and Brasil '66. La formazione originale di Brasil ’66 comprendeva Mendes al piano, Lani Hall e Janis Hansen come vocalist, Bob Matthews al basso, Jose Soares alle percussioni e Joao Palma alla batteria. John Pisano era invece l’ospite alla chitarra. Insieme registrarono i tre album tra il 1966 ed il 1968, compreso il vendutissimo Look Around LP, prima che ci fosse i mutamenti per il loro quarto album Fool on the Hill. Karen Philipp sostituì Hansen come seconda vocalist femminile, mentre il veterano batterista Dom Um Romao affiancò Rubens Bassini alle percussioni. Sebastiao Neto divenne il nuovo bassista e Oscar Castro-Neves il chitarrista ufficiale. Questa nuova band era sicuramente più orchestrata rispetto alla precedente. Nei primi anni ‘70 la cantante Hall diventa la seconda moglie di Alpert e decide di seguire la carriera da solista. Voci di corridoio sostengono che Mendes rimase offeso per anni nei confronti di Alpert per avergli portato via Hall dal suo gruppo. Sebbene i primi singoli di Brasil ‘66, tra cui Mas Que Nada, ebbero un buon successo, Mendes uscì veramente alla ribalta quando eseguì la canzone nominata agli Oscar “The Look of Love” all’Academy Awards trasmessi in tv nel marzo del 1968. La versione della canzone di Brasil ‘66 salì rapidamente nella top ten, eclissando la versione di Dusty Springfield tratta dalla colonna sonora del film Casino Royale. Mendes passò il resto del 68 godendo di consecutivi successi nelle top 10 e top 20 con i singoli successivi The Fool on the Hill e Scarborough Fair. Anche se continuò a riscontrare successi nella classifica dei dischi più venduti con Brasil ‘66 per tutto il 1971, un cambiamento del nome del gruppo in Brasil ‘77 non rinvigorì le vendite negli anni successivi e non gli fece ritrovare l’onda del successo non prima del 1983. In questa data uscì Never Gonna Let You Go, un album che comprendeva tutti i maggiori successi della carriera di Mendes. Comunque, dal 1968 in poi, Mendes fu certamente la più celebre star brasiliana nel mondo, godendo di immensa popolarità mondiale ed esibendosi in luoghi vari, dagli stadi alla Casa Bianca, dove tenne concerti per entrambi i presidenti Lyndon B. Johnson e Richard Nixon.
La popolarità di Mendes negli Stati Uniti scemò nel corso degli anni '70 mentre la sua celebrità non fu intaccata in Sud America e Giappone. I suoi album con Bell records nel 1973 e nel 1974, seguiti da parecchi altri per Elektra dal 1975 in poi, ci mostrano un Mendes capace di coniugare il meglio nella pop music americana e dei migliori scrittori brasiliani del post-Bossa. Un Mendes capace di forgiare nuove direzioni nel soul con collaboratori come Stevie Wonder, che scrisse The Real Thing, influenzato dal successo minore R&B di Mendes. Nel 1983 Sergio Mendes si ricongiunge con la A&M di Alpert ed ottiene un enorme successo con l’album recante il suo nome e con i successivi album da cui venivano estratti i singoli ripetutamente trasmessi dalle radio. Quando Mendes rilasciò il suo album vincitore del Grammy, Brasileiro nel 1992, divenne l’indiscusso maestro del jazz-pop brasiliano. Alla fine degli anni ‘90 un ritorno alla lounge music riaccese i riflettori su Mendes ed in particolare per i classici di Brazil ‘66. Mendes ha rilasciato oltre 35 album e suona la sua Bossa nova fortemente contaminata col jazz e col funky. Il suo album del 2006, Timeless, comprende collaborazioni con i Black Eyed Peas, Erykah Badu, Black Thought, Chali 2na, India.Arie, John Legend, Justin Timberlake, Q-Tip, Stevie Wonder e Pharoahe Monch, Jovanotti.
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